Perché fare il pane in casa

Come è nato il pane

Il pane è un componente comune della dieta di tutte le popolazioni del mondo. Lo dobbiamo alle popolazioni che vivevano sulle rive del Nilo se 10.000 anni fa, l’umanità ha iniziato a marginare i cereali e a nutrirsi di quello che può essere chiamata farina. Si trasformavano infatti I cereali in poltiglia che si mischiava poi all’acqua. Ne uscivano fuori una sorta di biscotti da cuocere sulla pietra riscaldata.
Dall’Egitto arriva sempre la prima testimonianza della presenza del pane simile ai giorni nostri. Dobbiamo andare indietro di 4000 anni, quando l’umanità fece la scoperta del lievito.
Da quella prima poltiglia gonfiatasi perché dimenticata, nacque la prima pagnotta di pane come lo possiamo immaginare. Da allora, questo alimento si è diffuso in mille e più forme in ogni parte della Terra.

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Perché farsi il pane da soli?

A parte poche e rarissime eccezioni, sono rare le persone che non mangiano pane. E questo avviene più o meno per tutta la vita, da finito lo svezzamento in poi.

Ma il pane non è più quello di una volta…

Il fornaio di una voltaUn tempo c’era il fornaio che girava sempre in canottiera bianca anche in inverno, lavorava di notte e gli trovavi la farina dai capelli alle scarpe. Era un lavoro duro e lo si capiva perché li si riusciva a vedere stanchi, a fine giornata portare il loro prodotto nelle botteghe proprio mentre noi ci incamminavamo per andare a scuola.
Oggi il fornaio si è stancato di fare quella vita piena di sacrifici e si è industrializzato per guadagnare di più e fare meno fatica.
Una volta c’era anche il panificio. Era la casa del fornaio, dove spesso a servire c’era la moglie del fornaio. Oggi è arrivata l’Europa con le sue leggi e adesso commessa è vestita come una dottoressa e indossa pure i guanti in lattice. Il prodotto te lo prende con le pinze quasi come se tu dovessi consumarlo nell’asettica stazione orbitante ISS.
Di fatto i panifici veri non ci sono quasi più, ci sono le rivendite di pane. Il pane lo producono nella fabbrica, non più nella bottega.
Ormai è così da anni. Forse il sapore del vero pane, i giovani di oggi, non lo hanno mai assaggiato.
Mai così tanti intolleranti al pane e ai farinacei come ai giorni nostri che siamo pieni di norme igieniche. Chissà che ingredienti useranno nella fabbrica che fa il pane di oggi. Per risparmiare compreranno le farine più a buon mercato provenienti da Paesi esotici che hanno produzioni geneticamente modificate? Saranno stati conservati bene i preziosi chicchi prima di finire fra le nostre fauci?
Ci fidiamo dei NAS e delle autorità preposte a vigilare, ma alla fine chi non è più giovane sa bene che il pane non è più quello di una volta.
È vero, anche il panettiere poteva giocare con l’acqua e fare del pane cattivo, ma poi andava a comprare la verdure dal suo dirimpettaio, tutti lo conoscevano in città ed era difficile che le strategie a corto respiro durassero tanto. Semmai era vero il contrario, il panettiere era orgoglioso del suo pane. Infatti quello che compravi il sabato durava benissimo fino al martedì. Provate a mangiare dopo un paio di ore il pane caldo sfornato al supermercato…

Il pane fatto in casa aiuta a risparmiare

Come fare il pane in casaMolti fornai vendono le proprie attività perché far tutta quella fatica non conviene più. La vita, l’euro, le tasse, i problemi che possono nascere senza preavviso hanno ridotto così all’osso i guadagni che da lavoro che faceva diventare ricchi, il fornaio oggi è un lavoro per chi vuole far fatica a campare.
Al contrario produrre il pane industrialmente è sicuramente molto più conveniente dal punto di vista economico per chi lo produce. Anche perché poi, senza la concorrenza dei vari fornai, il pane lo puoi rivendere al prezzo che vuoi, con cartellini che si avvicinano a quelli di una pasticceria!

Così di fatto farsi il pane in casa è un modo per risparmiare che offre molteplici vantaggi e riunisce tutta la famiglia in un gesto semplice, ma capace di riconnetterci alle nostre radici più profonde.

Alla fine il pane è peggiore, industriale, fatto con ingredienti solitamente di bassissima qualità e in più ci viene anche pubblicizzato. Un martellamento pubblicitario che paghiamo comunque noi, per farci percepire questo prodotto che non ha ormai più nulla di naturale come un prodotto fantastico, perfetto per la famiglia felice.

Oggi quello che già in altri Paesi si è capito è che si può tornare alle radici, si può avere un pane buono e fragrante senza spendere molti soldi.
Questa opportunità la dobbiamo alla macchina per pane. Grazie alla macchina per fare il pane, cioè grazie a un elettrodomestico automatico, facile ed economico possiamo scegliere noi la qualità degli ingredienti e la bontà del pane che mangiamo. Infatti la macchina per il pane è perfetta per ottenere velocemente a casa propria un pane che le prime volte non sarà perfetto, ma che dopo un po’ di pratica sarà buonissimo, naturale, fragrante e sicuramente più salutare di quello “fabbricato” dall’industria.

La macchina per il pane costa poco per quello che offre

Il pane fatto in casa fa risparmiareIl costo della macchina si aggira fra i 50 e i 200 euro. Nulla in confronto a quello che spendiamo in un anno per comprare pane industrializzato di cui non sappiamo nulla degli ingredienti.
Ma come scegliere la macchina più adatta alle nostre esigenze?
I modelli “domestici” più comuni di macchine per il pane costano non costano tantissimo, diciamo che in media si aggirano attorno ai 100 euro e sono macchine robuste, destinate a durare anni e anni.

Gli svantaggi della macchina per il pane che nessuno vi dirà

In realtà la macchina ha veramente pochi svantaggi, uno è sicuramente quello della forma del pane che produce. Se la usate per cuocervi dentro il pane la forma che questo avrà sarà simile a quella del pane in cassetta, ma non il sapore!
In alternativa potrete sempre cuocere questi impasti in forni diversi, in quello tradizionale o per chi se lo può permettere in quello a legna dove cuocete anche la pizza.

Le migliori macchine per il pane provate

I vantaggi di una macchina per il pane

I pochi svantaggi sono compensati dai tanti vantaggi.
Primo fra tutti è che la qualità di quello che producete impatta sulla vostra salute: mangiare pane fatto esattamente con gli ingredienti che ci servono – farine di qualità superiore, possibilità di rimediare ad eventuali intolleranze, chi non vorrebbe avere questo tipo di approccio per la propria alimentazione e non dimentichiamo anche per la salute dei nostri cari!
No additivi! Al bando tutti gli additivi, al bando i conservanti, riusciamo a produrre il pane che ci serve.
Addio agli additivi, nel pane industriale ve ne sono più di 40 additivi.
Lo potete mangiare per 3, 4, 5 giorni e il sapore non si dissolve. Al massimo sarà un po’ duro, ma nel latte vedete che sarà spettacolare.
Il risparmio economico e di tempo è un altro vantaggio importante. Il pane fatto in casa costa un decimo di quello comprato.
Una famiglia normale di quattro persone risparmia circa 1000 euro l’anno.
Ma soprattuto quello che vi resterà è la sensazione di pace che si prova quando al mattino il profumo del pane ci sveglia.
Vedrete che buon umore avrete svegliandovi al mattino con il profumo del proprio pane. Sicoramente unito a quello del caffè sarà un grande inizio di giornata.

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